Lunedì, Febbraio 09, 2026

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DATA EVENTO
Gennaio 2026 Atlante dell’Arte Contemporanea, edito da Giunti in collaborazione con il Metropolitan Museum di New York. L’Atlante sarà presentato ufficialmente al MoMA e distribuito nelle principali librerie italiane.

 

 

"Mostra internazionale su I Promessi Sposi" - Collettiva D'arte

dal 4 al 18 ottobre 2025 Lecco

a cura di Giorgio Gregorio Grasso 

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Lecco, presso il Monastero del Lavello a Calolziocorte, con un’opera ispirata ai Promessi Sposi, all’interno di una rassegna curata dal critico e storico dell’arte prof. Giorgio Gregorio Grasso. Il mio lavoro, intitolato Il rapimento di Lucia, va oltre la semplice rappresentazione di un episodio del romanzo manzoniano: vuole essere una denuncia visiva, una riflessione sociale forte. Lucia diventa il simbolo universale di tutte le donne vittime di abusi e sopraffazioni. L’opera sarà pubblicata nel catalogo ufficiale della mostra e presentata anche in TV sul canale 244 del digitale terrestre (Arte e Cultura).

 

Carmine Grasso – Il rapimento di Lucia
Olio su tela, 2025
Stile: Dualismo

Con Il rapimento di Lucia, Carmine Grasso offre una potente reinterpretazione visiva di uno degli episodi più intensi dei Promessi Sposi, attraverso il suo linguaggio pittorico distintivo: il Dualismo. In questo stile originale, Grasso fonde l’espressività figurativa con la presenza destabilizzante di forme geometriche – sfere, piramidi, blocchi – che irrompono nello spazio narrativo come entità astratte, simboli di squilibrio, di razionalità imposta, di minaccia incombente.

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Al centro della composizione, Lucia è priva di volto: non per cancellazione, ma per universalizzazione. In questo vuoto si riflette la condizione di tante donne contemporanee, private della propria identità da violenze invisibili e sistemiche. La sua figura, fragile ma luminosa, diventa così non solo vittima del potere narrato da Manzoni, ma anche icona senza tempo della violenza di genere, tema oggi più che mai urgente.

I due uomini che la afferrano sembrano anch’essi coinvolti in una tensione interiore: non semplici carnefici, ma strumenti di una realtà più profonda e contraddittoria. L’ambiente, dominato da un cielo notturno inquieto e da elementi geometrici sospesi, richiama l’inconscio collettivo, i conflitti irrisolti tra ragione e istinto, tra controllo e caos – cuori pulsanti del Dualismo di Grasso.

Quest’opera non si limita a reinterpretare un passo del romanzo manzoniano: lo trasforma in una denuncia visiva, in una riflessione sociale, in un grido silenzioso ma potente. Lucia diventa tutte le donne. E quella notte, piena di geometrie impossibili e luci taglienti, è la nostra.

 

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presentazione su ITALIA 1 - Studio Aperto

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